“Danilo Dolci, memoria e utopia”

Raccontare Danilo Dolci non è impresa facile, per ciò che è stato e che ha rappresentato: una persona dalle mille sfaccettature, poliedrica, dal grande carisma ed impegnato su tanti e diversi fronti. Ripercorre la vita di Danilo Dolci significa ripercorrere circa cinquanta anni di storia siciliana ed italiana, dall’occupazione delle terre alla contestazione studentesca, dal dopoguerra agli anni bui del terrorismo: tutti eventi con i quali, in maniera diretta o indiretta, ha interagito anche Danilo nella sua esperienza di vita..... Alberto Castiglione
mercoledì, marzo 03, 2004

  ...

 
A Verona
seconda presentazione nazionale del documentario:
 
 
 
 LMD

Il  " Laboratorio Maieutico Dolciano / LMD " di Verona
e  
 
home
 
L' " Istituto Veronese per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea ",

presentano
 
alle studentesse , agli studenti,  alle educatrici e  agli educatori sensibili,
 

il  documentario :
 
"Danilo Dolci, memoria e utopia"
del regista Alberto Castiglione.
 
 
Presso l' Università degli Studi di Verona , Via Vipacco 7 , Aula T4 , Alle ore 10.00
Presso la Sala Comboniana , Vicolo Pozzo, 1 , Alle ore 17,00 (Ampio parcheggio)

 
 
 
 
riferimenti internet
“Danilo Dolci, memoria e utopia”
LMD
LMD info : Verona - tel . 045 8347701 - e-mail giopal84@tin.it

::::::::::::::::::::::::::::

Il documentario ripercorre l’esperienza dei primi venti anni in Sicilia del grande sociologo triestino. Dolci nel ‘52 decide di trasferirsi in una delle zone più degradate d’Italia, a Trappeto e Partitico,a pochi chilometri da Palermo, con l’intento di scoprire le cause del degrado ed individuare le metodologie non violente per il risanamento e il riscatto di quelle popolazioni. Danilo, da Trappeto muove le premesse di una grandissima eredità che ha lasciato a tutta l’umanità, un programma di conquista della dignità umana , di riscatto per tutti gli uomini di qualunque appartenenza geografica e di qualunque etnia. Questo lavoro vuole raccontare Danilo Dolci attraverso le testimonianze dirette, le esperienze private e non solo, dei singoli individui che con lui hanno collaborato:lo storico Giuseppe Casarrubea, l’ex sindaco di Gibellina e attuale Presidente delle Orestiadi di Gibellina Ludovico Corrao, Lorenzo Barbera suo amico e combattente disarmato di tante battaglie per la piena occupazione,con il quale ad un certo momento Danilo è arrivato ad un punto di rottura e racconta perché, senza mai perdere di vista la grandezza morale di Danilo .anilo Dolci, chiamato il Gandhi siciliano. Sono state raccolte le testimonianze di coloro che lo hanno semplicemente conosciuto, di coloro che partecipavano agli incontri maieutici e che hanno animato “Borgo di Dio”, i pescatori, i contadini, i familiari, la gente comune di Trappeto che ha avuto il privilegio di seder attorno ad un tavolo con Aldo Capitini, Carlo Levi, Ernesto Treccani e discutere e trovare maieuticamente le soluzioni, ai problemi che ad ogni incontro venivano sollevati. Un’attenta ed entusiasmante ricerca nel passato, grazie soprattutto a Benedetto Zenone impiegato al comune di Trappeto, amico e “custode” del patrimonio cartaceo di Danilo, ha reso possibile la ricerca e l’utilizzo delle testimonianze fotografiche ed epistolari di un lungo lavoro di collaborazione con le università più prestigiose del mondo e i consensi più accreditati della cultura scientifica a livello mondiale. Convinto sostenitore della pace, dei metodi non violenti , fino a ricevere il premio Lenin per la pace, e ad essere candidato ben tre volte al premio Nobel per la pace.

Danilo è colui che ha saputo scavalcare il confine fra utopia e realtà indicando ai giovani la via giusta per l’attuazione e la concretezza dei propri sogni senza far ricorso alla violenza, ed è in questo passaggio delicato che l’utopia diventa progettualità ed infine realtà. Le testimonianze, le immagini, i ricordi contenuti in Danilo Dolci, memoria e utopia fanno parte del lavoro di documentazione e studio preparatorio alla scrittura della sceneggiatura di un film su Danilo Dolcidal titolo “Non esiste il silenzio” dello stesso Alberto Castiglione, le cui riprese dovrebbero iniziare il prossimo anno. ( da antimafia 2000 )

:::::::::::::::::

A Palermo prima presentazione nazionale del documentario

"Danilo Dolci memoria e utopia"
sabato 27 marzo ore 18,00
Palazzo della Cuba,
Corso Calatafimi,100
Alla presenza del regista Alberto Castiglione

“Danilo Dolci, memoria e utopia”

Appunti di regia.

La scelta di un determinato soggetto da parte di un regista è sempre il frutto di una strana e misteriosa alchimia: non sono mai riuscito, con chiarezza, a spiegare agli altri perché la mia sensibilità d’artista ad un certo punto venga completamente attratta da un argomento, da una vicenda o da un personaggio, e questo credo che sia un percorso comune a chiunque intenda “comunicare” (nel senso più ampio del termine) qualcosa, al di là del mezzo espressivo e del canale scelti per la comunicazione stessa.

In “Danilo Dolci, memoria e utopia” non ho mai avuto la presunzione di volere vedere un “documentario” sulla vita di Danilo Dolci, o meglio, vedere quello che si intende nell’accezione classica della parola “documentario”, e cioè di un lavoro che in maniera didascalica e precisa racconti di un determinato argomento o personaggio. Mi sono sforzato di andare più al senso dell’opera e della vicenda umana di Dolci, cosa che da un certo punto di vista potrebbe sembrare anche più presuntuosa, ma che è soltanto più genuina, più vera e sentita.

Raccontare Danilo Dolci non è impresa facile, per ciò che è stato e che ha rappresentato: una persona dalle mille sfaccettature, poliedrica, dal grande carisma ed impegnato su tanti e diversi fronti. Ripercorre la vita di Danilo Dolci significa ripercorrere circa cinquanta anni di storia siciliana ed italiana, dall’occupazione delle terre alla contestazione studentesca, dal dopoguerra agli anni bui del terrorismo: tutti eventi con i quali, in maniera diretta o indiretta, ha interagito anche Danilo nella sua esperienza di vita.

Io ho scelto di raccontare i primi venti anni di Danilo in Sicilia, cioè dal 1952 al 1972, più precisamente dal suo arrivo a Trappeto fino alla costruzione del Centro Educativo di Mirto, ho scelto di farlo attraverso le testimonianze dirette, le esperienze private e non solo, dei singoli individui che con lui hanno collaborato: lo storico Giuseppe Casarrubea, l’ex sindaco di Gibellina e attuale Presidente delle Orestiadi di Gibellina Ludovico Corrao, Lorenzo Barbera suo amico e combattente disarmato di tante battaglie per la piena occupazione,con il quale ad un certo momento Danilo arriva ad un punto di rottura, il quale racconta i perché di quella rottura, senza mai perdere di vista la grandezza morale di Danilo .

Sono state raccolte le testimonianze di coloro che lo hanno semplicemente conosciuto, di coloro che partecipavano agli incontri maieutici e che hanno animato “Borgo di Dio”, i pescatori, i contadini, i familiari., la gente comune di Trappeto che ha avuto il privilegio di seder attorno ad un tavolo con Aldo Capitini, Carlo Levi, Ernesto Treccani, e discutere e trovare maieuticamente le soluzioni problemi che ad ogni incontro venivano sollevati.

“Danilo Dolci, memoria e utopia” rappresenta la prima “tappa” di un progetto molto più ampio che prevede la realizzazione di un film per il cinema la cui sceneggiatura è incentrata proprio su quei primi venti anni di Dolci in Sicilia.

Un film su Danilo Dolci è un vuoto che occorre colmare poiché rappresenterebbe uno strumento per tenerne viva la memoria, una memoria fertile, cioè al riparo da strumentalizzazioni e dell’oblio: è una esigenza che sento da artista che porta avanti, e anche con fatica alle volte, un progetto di coerenza e di onestà intellettuale, ma una esigenza che con ancora più forza sento da siciliano.

Danilo Dolci, nell’ottobre del 1952, sul letto di un bambino morto di fame in piccolo borgo di pescatori ha mosso le premesse di una grandissima eredità che ha lasciato a tutta l’umanità, un programma di conquista della dignità umana , di riscatto per tutti gli uomini di qualunque appartenenza geografica e di qualunque etnia.

“Danilo Dolci, memoria e utopia”verrà presentato in prima nazionale a Palermo il 27 marzo con il patrocinio della Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Alberto Castiglione

di

Alberto Castiglione

LMD catalogo

a cura di

Nadia Scardeoni

LMD

orti.giardini@email.it

orti & giardini / orchard & garden








postato da interlinea alle ore 23:19 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


mercoledì, marzo 03, 2004

Danilo Dolci, memor...

“Danilo Dolci, memoria e utopia”
postato da interlinea alle ore 23:17 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:


Chi sono

Blogger: interlinea


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Commenti recenti

Archivio

oggi
--- 2004 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte